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Anguria, comprarla già tagliata è un errore: i tre motivi per cui dovresti smettere di farlo

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Acquistare l’anguria già tagliata può essere comodo, ma sarebbe da evitare, ti indichiamo noi i tre motivi che ti dovrebbero spingere a non farlo.

Non tutti amano la frutta, nonostante sia estremamente nutriente e non debba mai mancare in ogni periodo dell’anno per garantire al nostro organismo le sostanze necessarie. E’ difficile però trovare qualcuno che non apprezzi l’anguria, per definizione (insieme al melone) il frutto tipico dell’estate, ideale sia a merenda sia a fine pasto, gradevole per il suo sapore dolciastro senza essere comunque eccessivo.

Si tratta inoltre di qualcosa che gradiamo anche perché può risultare dissetante, caratteristica determonante per trovare refrigerio nelle giornate più calde. E’ però fondamentale sceglierla al meglio quando la acquistiamo, puntando non solo alla qualità del prodotto, pur sapendo sia ovviamente indispensabile non trascurare questo aspetto.

Anguria: occhio a come la acquisti

Resistere all’anguria può essere estremamente difficile, non a caso si tratta di uno dei frutti più amati anche dai bambini, compresi quelli più schizzinosi. Raramente la rifiutiamo sia se ce ne viene offerta un pezzo, sia se siamo al supermercato e ci appare invitante, o magari a un prezzo conveniente.

Spesso, però, la troviamo sugli scaffali già tagliata, condizione frequente che la rende ancora, se possibile, più attraente visto che ci risparmia la fatica di doverlo fare personalmente, oltre a permetterci di vedere già le sue condizioni evitanto le sorprese una volta a casa. In realtà, si tratta di una situazione che dovremmo assolutamente evitare, anche se probabilmente non tutti ne conoscono la ragione.

Molto meglio quindi prenderla intera e agire poi personalmente, per tre ragioni ben precise.

Il rischio batteri

Avere un’anguria già tagliata porta a una conseguenza che probabilmente nemmeono immaginiamo, ma che non fa bene al nostro organismo. In casi simili, infatti, la polpa entra in contatto con aria, utensili e superfici, condizione che aumenta le possibilità di contaminazione, rendendo così il prodotto meno nutriente o addirittura nocivo.

Se l’operazione è stata eseguita precedentemente non sappiamo quindi le modalità in cui questa è avvenuta, con il rischio concreto di andare incontro alla formazione di batteri, primo veicolo di infezioni, tra cui Escherichia Coli, Listeria e Salmonella, che in alcuni casi possono essere anche difficili da debellare.

Fino a che l’anguria rimane intera si ha la garanzia di una barriera contro batteri e altri microrganismi presenti nell’ambiente.

Interruzione della catena del freddo

Una volta acquistata l’anguria, dovremmo assolutamente ricordarci appena arrivati a casa di conservarla in frigorifero (regola da rispettare sempre, anche intera). Non farlo, infatti, porta a interrompere la catena del freddo, altra situazione che aumenta il rischio di contaminazione.

Il problema può verificarsi anche se la manteniamo a temperatura ambiente per qualche ora, per poi ricordarci solo successivamente di metterla in frigo. A quel punto il problema potrebbe coinvolgere anche gli altri alimenti che conserviamo all’interno.

L’importanza del lavaggio

Avere un’anguria già tagliata non ci dà la garanzia che precedentemente sia stata effettuata un’altra operazione che risulta essere fondamentale, il lavaggio della buccia.

Il coltello, infatti, attraversa la scorza e può trasportare eventuali batteri presenti sulla superficie direttamente nella polpa, che verrà poi consumata. Il lavaggio eseguito preliminarmente, invece, ci aiuta a evitare che questo possa accadere.

Puntare su un’anguria già tagliata inoltre ci mette di fronte a un prodotto che prevede l’utilizzo di una pellicola monouso come sigillante, scelta pratica, ma allo stesso tempo assolutamente poco sostenibile. E in un periodo come questo non dovremmo assolutamente dimenticare quanto sia importante da parte di tutti noi dare un contributo nei confronti dell’ambiente.

Gli aspetti da non dimenticare

Acquistare un’anguria già tagliata può quindi essere estremamente pratico, ma non rappresenta l’ideale se si vuole preservare il suo valore nutritivo, oltre a evitare di andare incontro a una serie di malesseri. Come detto, questo modo di agire sarebbe da evitare anche perché poco sostenibile.

A livello generale sarebbe quindi sempre bene prediligere un’anguria intera, se si teme di non consumarla tutta con il rischo di buttarla non resta quindi che controllare il peso e prenderne una più piccola.

Non si deve comunque demonizzare del tutto la possibilità di acquistare un frutto a fette, ma se si decide di muoversi in questo modo sarebbe bene farlo con la massima cautela. Si dovrebbe innanzitutto verificare che sia stata correttamente refrigerata, oltre ad avere cura di consumarla in tempi brevi. Mai dimenticarsi inoltre di lavare la buccia prima di procedere con il taglio, oltre a effettuarlo solo poco prima di mangiarla. Solo in questo modo si preservano freschezza, sapore, sicurezza e qualità.