Sono ancora tantissime le persone ad amare il caffè con la moka, ci sono però tre azioni fondamentali se vuoi sia davvero perfetto.
Ognuno di noi può avere gusti differenti a tavola, ma ci sono cibi e bevande che piacciono a tutti o quasi. Tra queste c’è il caffé, considerata la bevanda italiana per eccellenza di cui molti non riescono a fare a meno, al punto tale da non riuscire a immaginare di iniziare la giornata senza averne bevuto una tazzina.
Si tratta infatti di una soluzione ideale quando si ha bisogno di svegliarsi, specialmente se si è trascorso una notte insonne e si ha bisogno di energia in maniera quasi immediata. A questa però spesso ne seguono altre tazzine, in modo particolare dopo pranzo o dopo cena, ma c’è chi lo apprezza anche a metà mattina o metà pomeriggio, quando si ha una pausa dal lavoro, anche se sarebbe bene evitare gli eccessi.
Prepararlo con la macchinetta è facilissimo e veloce, ma sono ancora in tanti ad apprezzare il caffè con la moka decisamente intramontabile, ma da fare seguendo alcune piccole accortezze se si vuole ottenere un buon risultato.
Il caffè con la moka è senza tempo: perché piace anche a tanti
E’ un errore credere che il caffè con la moka sia qualcosa di superato e poco apprezzato, soprattutto dai giovani di oggi. Tanti amano, infatti, l’idea di svegliarsi avvertendo il classico gorgoglio della caffetteria, unico a quell’amore inconfondibile che si sparge per tutta la casa.
La tecnologia ci ha aiutato anche in questo ambito, ma per molti è impresindibile quello che può essere considerato “alla vecchia maniera”. Anche chi non è troppo pratico può comunque realizzarlo in maniera ottimale, a condizione di seguire alcune semplici indicazioni a cui forse non tutti pensano.
Ci sono infatti degli aspetti a cui non è possibile soprassedere.
La quantità di acqua corretta
L’acqua è determinante per realizzare un buon caffé con la moka, ma è fondamentale abbia alcune caratteristiche ben precise. Questa deve essere fredda e preferibilmente leggera, cercando di arrivare appena sotto o in corrispondenza della valvola.
Qualora la quantità dovesse essere superiore a quel livello, il risultato sarebbe difficilmente ottimale, è facile aspettarsi un caffè “piatto” e con poco sapore. Se invece il quantitativo è inferiore, l’estrazione incompleta produce un gusto acido.
E’ consigliabile prediligere acqua filtrata o in bottiglia se quella di casa è calcarea.
Attenzione alla tostatura
Quando si vuole preparare un buon caffé con la moka è necessario prediligere una macinatura media, troppo fine rallenta il passaggio dell’acqua, troppo grossa impedisce l’estrazione degli oli essenziali.
Per quanto riguarda la tostatura, invece, è consigliabile una miscela con corpo e persistenza aromatica, molto meglio quelle con una percentuale di Robusta, che favorisce la formazione della crema naturale.
E’ bene mettere da parte le tecniche più complesse, basta armarsi di un cucchiaino per arrivare al livello desiderato, senza esercitare una pressione eccessiva.
Il livello del fuoco
Altrettanto determinante per avere un caffè con la moka come quello di un tempo e con un sapore gradevole per il palato è il fuoco del fornello dove si posiziona la caffettiera.
E’ raccomandabile agire con cautela e prediligere una fiamma bassa, così da consentire che l’acqua si trasformi lentamente in vapore per poi penetrare nella miscela. Si devono invece avere le antenne alzate se si nota che il caffè arriva a fuoriuscire all’esterno, è il segno che qualcosa non ha funzionato, ma anzi che il caffè si sta bruciando, circostanza che evidentemente si deve del tutto evitare.
Se si nota che sta iniziando a fuoriuscire si deve agire velocemente e abbassare il fuoco o addirittura spegnere il fornello. Basterà quel quantitativo di calore rimasto per portare a termine il lavoro e garantire una buona estrazione.





